NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Dichiarazione d’amore (alla scrittura)

371Tempo fa, scrivendo un breve racconto, ho avuto molti dubbi su una parola (capita spesso, naturalmente, ma in quel caso l’ho avvertito in modo severo). La prima versione era soldato, che però non restituiva del tutto ciò che avevo in mente; poi sono passata a guardiano, in una terza versione custode. Ma la scelta ancora non mi dava soddisfazione. Infine, di notte, ho aperto gli occhi sulla parola giusta: sentinella.

Simili dilemmi fanno probabilmente ridere chi li osservi da fuori, chi non scrive né ama leggere, chi non avverte il suono il senso la leggerezza o il peso di una parola.

Ma non fa niente: ridete.

A me basta la comprensione di pochissimi, di uno – e di me stessa.

Dello scrivere, questa è la fatica, questo è l’incanto.

Luisella

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4 commenti su “Dichiarazione d’amore (alla scrittura)

  1. Dario Predonzan
    17 aprile 2016

    Rideranno, forse, gli sciocchi. Ma di loro è buona norma non curarsi.
    Molto più modestamente di te – non scrivo racconti, né poesie – eppure anche a me, scrivendo lettere, mail, comunicati stampa, qualunque cosa, è capitato (capita spesso, anzi) di indugiare, titubare, rimuginare, tormentarmi perfino, su una parola, un aggettivo, una congiunzione perfino. Talvolta maledicendo il tempo che non c’era, la fretta o la stanchezza o la rabbia che – rileggendo a posteriori – avevano impedito di scegliere la parola, l’aggettivo, la congiunzione giusta e avevano fatto scivolare lo scritto su termini banali, inappropriati, eccessivi. Fatica, incanto e anche dannazione, talvolta, lo scrivere … soprattutto per chi non è scrittore, eppure ambirebbe a scrivere sempre meglio, di qualunque cosa si tratti 😉

  2. walter chiereghin
    18 aprile 2016

    Mal comune, mezzo gaudio, come dice la saggezza popolare…

  3. Dario Predonzan
    18 aprile 2016

    E poi, come spesso accade, rileggendo il mio commento mi accorgo delle ripetizioni e della fretta che ancora una volta mi ha fregato … accidenti!!! 😦

  4. Marisa
    19 aprile 2016

    Oh, sì, quante volte capita anche a me (che tantomeno non sono una scrittrice) di arrovellarmi per giornate intere su un aggettivo, un sostantivo, un verbo, senza venirne a capo. Alla fine, ci rinuncio. Certo, c’è il dizionario dei sinonimi e contrari, ma vuoi mettere la soddisfazione di trovare da sé la parola appropriata! Ed ecco, proprio quando desisto, la parola scaturisce come uno zampillo, libera, aerea, centrata. Rallegrarmi e complimentarmi è tutt’uno, quasi avessi conquistato la luna… e non semplicemente un breve commento da leggersi al volo e da dimenticarsi subito dopo 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 17 aprile 2016 da in SEGNALAZIONI.

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