NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

REALISMO TERMINALE A TEATRO

Workshop Corrado CaldaSi svolgerà tra qualche giorno a Trieste il primo seminario di drammaturgia e recitazione ispirato alla corrente artistica di Guido Oldani. Premetto di non conoscere bene la poetica di Oldani e di non avere idea di come si svilupperà il laboratorio. Tuttavia mi fa piacere darne notizia. La ragione è che questo workshop è curato dall’attore e regista Corrado Calda e dalla scrittrice Giusy Cafari Panìco (qui il suo blog, purtroppo non aggiornatissimo ma ottimo punto di partenza per conoscere le sue attività). Con Giusy (e con una quindicina di altre persone) ho condiviso la bella esperienza letteraria organizzata nel 2008 da Porsche Italia denominata Volo Rapido e da allora siamo rimaste in contatto. Non ho dubbi che una cosa curata da lei possa rivelarsi interessante e ben fatta.

A tutti gli amici appassionati di teatro, quindi, segnalo questa iniziativa che si svolgerà presso la sede di ACTIS in Via Corti 3/A e sarà aperto ad attori, drammaturghi, registi e danzatori.

Qualche tempo fa, parlando di un corso di teatro, mi era venuta questa breve riflessione. Ve la ripropongo perché la ritengo sempre valida. Mettersi in gioco in un laboratorio teatrale, sia come sia, è sempre una cosa meravigliosa.

La timidezza vera è un’altra cosa. Non è quella delle guance che arrossiscono o di uno sguardo troppo dolce che sfugge di lato. Non è quella della testa leggermente bassa o dei lievi imbarazzi. Queste sono le maschere, le rappresentazioni della timidezza, facili da indossare e facili da togliere, come un cappello. Sono vanità, in fondo in fondo carine. Ci sono persone – uomini e donne – che della finta timidezza hanno fatto arma di seduzione, consapevolmente.

No, la timidezza vera è un’altra cosa e lo sa soltanto chi l’ha provata. È una maledizione, per nulla graziosa, per nulla semplice. Una rovina. Saranno vane le buone intenzioni, gli abiti eleganti, i sentimenti sinceri, le dichiarazioni d’amore. La timidezza annullerà le intenzioni, abbruttirà l’abito, vanificherà il sentimento, renderà goffe e incespicate le parole. La timidezza causerà sofferenza solitudine frustrazione, e un’incredibile serie di rimpianti. La timidezza è come stare per anni in una stazione, sul marciapiede del primo binario, immobili, in piedi, con la valigia in mano e la sensazione di un treno in arrivo che però non arriva mai.

Difficilmente se ne andrà, come non se vanno il volto, il gruppo sanguigno, l’impronta della mano. Ma verrà un giorno – il giorno – per capirne la natura, l’intima ricchezza. La timidezza non si supera e non si vince. Ma, come tutti i dolori più nobili, può essere trasformata. Può diventare virtù, lente d’ingrandimento, sensibilità, sapienza. È il giorno in cui tocca affrontarla, farne una cosa bella, e persino – paradossalmente – amarla. Era uno strazio e diventa privilegio.

È il giorno in cui si sale sul treno, lasciando la valigia a terra, e non importa dove si va.

Fare teatro può essere uno di questi treni. Fare teatro (molti anni fa) è stato il mio. La mia esperienza teatrale è stata brevissima, modestissima, senza speranza di futuro. Ma l’esperienza umana che ne è derivata è stata grandiosa. Iscrivermi a un corso di teatro a trent’anni suonati, quando niente di me – studi, lavoro, interessi – c’entrava niente con la recitazione, è stata la scelta più cretina, più folle, più sconclusionata che abbia mai preso. La scelta migliore.

Ricorderò quei pochi mesi per sempre, come si ricorda un sogno fatto una sola notte e che non si è ripetuto mai più.

Un laboratorio teatrale lo consiglierei a tutti, ma soprattutto a chi è lì, fermo alla stazione, con la valigia in mano. Salire su un treno si deve, e questo può essere il modo migliore.

Iscrizioni entro lunedì 20 luglio. Affrettatevi!

Luisella Pacco

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2 commenti su “REALISMO TERMINALE A TEATRO

  1. Giusy Càfari Panìco
    14 luglio 2015

    Cara Luisella, per l’occasione ho aggiornato il mio blog! Complimenti per le tue bellissime parole sulla timidezza e sul valore dei laboratori teatrali. Grande penna e grande sensibilità, uguale a come ti ho lasciato! Un abbraccio e a presto!

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Questa voce è stata pubblicata il 12 luglio 2015 da in SEGNALAZIONI con tag , , .

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