NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Aprile 2015: Dalla vetrina

Quanti, quante, ne vedo. Vedo gente che passa del tutto inconsapevole, persa nei propri pensieri. Ci sono persino quelli che indugiano davanti alla vetrina ma non per guardare me né i prodotti. Se ne stanno fermi solo per cercare conforto, un istante di calma nella follia della strada dove troppo si corre, urtandosi.
Alcuni li conosco benissimo, più di quanto vorrebbero.
Questi due, ad esempio. Oggi si sono incrociati qui di fronte. C’è stata una sospensione dell’occhio, quell’attimo in più su un volto che scivola via. Lo sguardo trattenuto appena, un battito di ciglia oltre il normale. Entrambi hanno avuto la medesima sensazione che arriva come da un altro mondo, da una circostanza lontana e inafferrabile.
Lo conosco. La conosco. Ma come? Da quando?
Da molti anni, potrei dire io, e nemmeno lo sanno.
Nel frattempo si erano già ampiamente superati. La distanza aumentava e nessuno dei due si è girato a rivedere l’altro mentre di schiena andava via veloce.
Lei, alle strisce pedonali non ci ha pensato più. La testa le si è riempita d’altro: cose di oggi, fatti e persone di cui si conosce il nome. Anche lui, arrivato all’auto, aprendo la portiera si è dimenticato di quel viso.
Forse, solo parecchio tempo dopo, qualche ora – ormai sbrigate le faccende in centro, rientrati a casa, mangiato, sbrigato, telefonato, eccetera, quegli eccetera che fanno il giorno -, prima di andare a dormire, improvvisamente ricorderanno.
Ecco chi era! Verrà in mente così, a entrambi nello stesso momento.
Un po’ più lieti di prima, si infileranno ciascuno nel proprio letto.
Se soltanto qualcuno venisse da me a chiedere informazioni, saprei rendermi utile, e rivelare che sono entrambi soli, e potrebbero frequentarsi, piacersi, andare considerevolmente d’accordo. Esageriamo: amarsi.
Anche loro, il viso sul cuscino, gli occhi aperti nel buio, per un momento valuteranno questa remota possibilità.
Ma se mai si incroceranno nuovamente, sapranno guardarsi più a lungo, salutarsi, ridere, bere un caffè contenti di essersi ritrovati?
Probabilmente no.
Certo che no.
La vita reale, che dovrebbe essere così vera e palpitante, non è poi tanto diversa dalla mia.

elle.pi

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Un commento su “Aprile 2015: Dalla vetrina

  1. Mauro
    1 aprile 2015

    Tristissima e dolcissima allo stesso tempo.

    Ciao,
    Mauro.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 marzo 2015 da in KONRAD: 50mm 2015.

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