NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Luglio-Agosto 2014: Rosa bianca

Rosa

Il corpo non dimentica, il corpo si difende, il corpo parla.
Ha cominciato a sentire dolore all’alba, e poi mentre si truccava e si pettinava. Il male è aumentato sensibilmente quando è entrata in chiesa appesa al braccio del padre. E per tutto il tempo è andato peggiorando.

Quando infine è arrivato il momento, ha sentito quella fitta farsi ancora più lancinante. Ha reclinato la testa di lato, come per ascoltare meglio il messaggio.

Allora ha capito di avere una sola scelta, una sola sillaba.
Il tono di voce è rimasto sereno, il viso talmente quieto e normale nella mimica che per un istante sia il prete che gli altri hanno creduto che fosse un sì.

La più rapida a capire è stata una damigella, il viso tondo e contento, a cui è sfuggito un gridolino alto e perplesso, la mano a coprirsi la bocca per lo stupore.
È stato forse questo a far trasalire il prete, che si è fermato un attimo, grattandosi la gola, e ha formulato di nuovo la domanda.
No, non voglio.
Improvvisamente, dopo mesi di pretesa felicità, di illusione e di preparativi, tutto tornava alla mente. Il primo e il secondo schiaffo. Le prime e le seconde scuse. La lesione al timpano sinistro. Poi più nulla, solo tenerezza.
Credeva di aver perdonato. Invece ora sentiva l’orecchio, da mesi guarito, pulsarle di rinnovato tormento. Era la memoria del corpo che veniva ad avvisarla.
Il prete ha allargato le braccia, lo sposo si è voltato a guardarla. Ma lei era così ferma risoluta e tranquilla da levare le parole ad entrambi.
Senza imbarazzo, senza fretta, si è girata sistemandosi il vestito e ha camminato fiera lungo la navata. Nella piazzetta assolata del sabato, è salita in macchina e ha chiesto all’autista di portarla via.
Rilassandosi sul sedile, con la mano a conchiglia si copre delicatamente l’orecchio che già non duole più e continua a carezzarlo con gratitudine. Dal finestrino spalancato entrano aria fresca, luce e la promessa di cose buone.

elle.pi

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3 commenti su “Luglio-Agosto 2014: Rosa bianca

  1. Mauro
    27 giugno 2014

    Magari tutte le donne avessero questo coraggio, cara Luisella.

    • luisellapacco
      27 giugno 2014

      Già…

  2. Dario Predonzan
    27 giugno 2014

    Sono sempre di più quelle che ce l’hanno, per fortuna … e anche ben prima di arrivare all’altare con la persona sbagliata.
    Purtroppo, per tutte quelle che il coraggio ancora non ce l’hanno, o non l’hanno avuto in passato, ci vorrà tantissimo tempo per smaltire le conseguenze (grazie anche a tanti uomini che si sono voltati dall’altra parte, hanno minimizzato o addirittura solidarizzato con i farabutti)

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Questa voce è stata pubblicata il 27 giugno 2014 da in KONRAD: 50mm 2014.

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