NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Febbraio 2014: Profumi

ProfumiQuesta donna, che aveva spesso tenuto salda in mano la bellezza, l’ha lasciata andare come un aquilone. L’ha guardata volare malamente, sbattere contro i comignoli, accartocciarsi e cadere.

Ha smesso di vestirsi: semplicemente si copre con un maglione grezzo e un paio di jeans sdruciti. Ha smesso di truccarsi: solamente si sciacqua il viso dagli incubi della notte. Ha smesso di pettinarsi i bei capelli: li annoda pesanti come catene di fantasma. Ha smesso di dire di sì, fosse anche ad un’amica che la invitava al cinema, ha smesso di mangiare bene e di bere otto bicchieri d’acqua, di fare ginnastica, di correre, di rischiare. Ha dimenticato come si sorride, come ci si confida, come si piange. Come si ama.

Tira avanti come un mulo col suo carretto, senza una direzione, i giorni sacchi di pietre. Lavorare, dormire, pulire la casa. E questa stanza, ogni tanto.

Mentre muove il panno antistatico, una luce scivola radente sui vecchi sogni, stella cometa venuta ad indicarle ciò che è perduto.

Allora la donna si ferma. Si ferma e si guarda intorno. L’armadio pieno di cose carine. L’angolo giusto per truccarsi, lo specchio rotondo. Il tavolino nero delle vanità, con le creme e le essenze, e un cestino intero di gingilli per acconciarsi con malizia.

Sembra tutto così lontano e umiliante da fare male, come occuparsi delle pulizie in casa di un’altra. È diventata la serva di se stessa.

Solleva i profumi lentamente – solo per spolverare, pensa giustificandosi – ma non si sfugge alla nostalgia delle forme: la boccetta dolce e rotonda, quella snella e aggressiva. La stessa temperatura del vetro è un messaggio vibrante dall’altra vita.

Toglie il tappo, e chiude gli occhi precipitando. Un profumo è una macchina del tempo, la più potente che ci sia per tornare istantaneamente indietro.

Verrà il giorno per buttarli via tutti. Verrà il giorno per usarli di nuovo. Ancora non lo sa.

Li accarezza uno dopo l’altro, e li ripone.

 elle.pi

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Questa voce è stata pubblicata il 9 febbraio 2014 da in KONRAD: 50mm 2014.

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