NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Luglio – Agosto 2013: Telefono

TelefonoIn quella luce non l’aveva mai notato. Ma il passo strascicato dei vecchi consente di questi miracoli. Vedere anche i dettagli mai visti, penetrare l’intimità delle cose.

Silenzio doppio, interpretò.

Non squillava da mesi. E mentre pensava a questo, improvvisamente il salone di quest’appartamento elegante, troppo grande e troppo vuoto, gli parve pieno di gente.

Eccoli, sorridenti e chiassosi, muoversi a destra e a sinistra per raccogliere i soprabiti, le borse, come dopo una festa. Pacche sulle spalle, baldanzosi abbracci. E baci, molti baci.

Eccoli, comparse ben istruite sul palcoscenico di un’operetta, avviarsi allegramente dietro le quinte, nell’atrio, sul pianerottolo e infine giù per le scale, voltandosi ripetutamente e ancora promettendo l’impossibile. Ti chiamo più tardi. Ti chiamo domani. Ti chiamo la prossima settimana!

Eccoli, tutti a dire la parola presto invece della parola mai, arrivederci in luogo di addio, a prendere distanza giurando il contrario. In estate verrai da noi. Verrai?

Ricordò di aver risposto Verrò!, perché così vuole la recita, così gira il ballo. Alla bugia rispondere bugia. Bisogna mentire sempre, e farlo bene, con convinzione, la faccia ridente. Bisogna accompagnarli alla porta – i propri figli, gli amici, gli ospiti della vita – anno dopo anno, fine dopo fine, con un sorriso così fasullo che fa dolere le guance. Eppure bisogna farlo, e resistere, finché la porta non sarà richiusa. Solo dopo si può far cadere la bocca, rilassarsi, ammutolire nell’ingresso, chiedersi perché. Perché sia così difficile dire la facile verità. Non mi chiamerete, e io non verrò, mi sentirei d’ingombro, ci perderemo.

Erano passate le estati, rotolando sulla medesima estate senza numero. Le date non contano niente. Il giorno degli addii è un unico lunghissimo giorno che non conosce alba né tramonto. Non procura neanche troppo dolore, è quasi un’abitudine, un buco nello stomaco, una vertigine leggera. Forse è ora di mangiare.

Riprese a camminare da una stanza all’altra, come dentro un museo. Il parquet scricchiolava sotto il passo, le piastrelle di cucina invece suonavano soffici sotto le ciabatte di feltro.

Ora lo sapeva: di là non c’era nessuno a far baccano, non c’era nessuno da moltissimo tempo. Era stato solo un miraggio, un’illusione ottica da deserto.

Non squilli mai – pensò, girandosi ancora verso il telefono – eppure sei bello, così nobile e fiero nell’inutile attesa. Sei lo gnomone di una meridiana e la tua ombra mi dice tante cose.

elle.pi

Annunci

2 commenti su “Luglio – Agosto 2013: Telefono

  1. Dario Predonzan
    7 luglio 2013

    Capita che un racconto sia anche un monito, uno specchio in cui guardare sè stessi. Può accadere che un giorno mi identificherò – che chiunque di noi si identifichi – nel/la protagonista. So cosa fare per evitarlo. Non è difficile, in fondo. Devo vivere. Insieme agli altri, più possibile. Lo farò, forse. Devo.

  2. marisa
    31 luglio 2013

    La solitudine è una palude dove all’improvviso puoi affondare senza che nessuno, nemmeno tu stesso, se ne accorga e ti offra l’appiglio necessario a riemergere alla luce, alla vita. Questa è l’impressione che mi ha suscitato questo bellissimo racconto, oltre a una profonda malinconia per l’inesorabilità del tempo che passa e che deposita su di noi, in noi, le immagini sfumate di momenti lontani in cui riconosci, incredulo, te stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 5 luglio 2013 da in KONRAD: 50mm 2013.

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Contatti

luisellapacco@yahoo.it

©LuisellaPacco

I testi e le fotografie presenti su questo blog non possono essere utilizzati senza il mio consenso. Grazie.

Visite

  • 41,541 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: