NASCONDERE QUALCOSA

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto" (Calvino)

Marzo 2011 COME DIVENTARE ITALIANI IN 24 ORE di Laila Wadia

Laila Wadia “Come diventare italiani in 24 ore” 2010, Editore Barbera collana Radio Londra

Di questa scrittrice indiana, ma triestina d’adozione, ho già scritto qualche mese fa (per il suo romanzo Amiche per la pelle). Anche per quest’ultimo libro, uscito lo scorso novembre, vale il medesimo discorso fatto allora: Laila Wadia ci fa riflettere su molti temi importanti, sì, ma in maniera sempre leggera, ironica, gioiosa. Con Laila si sorride sempre.

La protagonista di Come diventare italiani in 24 ore è una studentessa indiana (Laila stessa?) che arriva in Italia e si trova a dover battagliare con una lingua che è ricchissima difficile e buffa, e con le abitudini di un popolo (ammettiamolo, ahi noi) abbastanza eccentrico…

Arrivai a Roma all’età di ventun’anni con una valigia piena di vestiti fuori moda e due certezze: che mi avrebbero rubato il portafoglio e pizzicato il sedere. […] Con mio grande stupore, non successe né l’una né l’altra cosa, e non vi so dire quale delle due ferì di più il mio amor proprio. Cosa non era imbottito a sufficienza da risultare irresistibile, il portafoglio o il mio sedere indiano?

Inizia così il resoconto che ci permette di seguire la giovane indiana nella sua scoperta dell’Italia e un po’ nella scoperta di sé. Integrarsi in un paese straniero, infatti, è come rinascere, sperimentare nuovi modi di essere vivi.

Alla nostra protagonista l’energia non manca, la curiosità nemmeno. Instancabile e acuta osservatrice, la ragazza persegue con determinazione ferrea il suo obiettivo: alzare il proprio QI.

No no, non il quoziente d’intelligenza… Bensì, il quoziente d’italianità!

Il suo diario è un delizioso resoconto di incontri, sorprese, frustrazioni e successi. E per far dono della ventennale esperienza ad altri “alieni” che sbarcano oggi in Italia, Laila Wadia, nella seconda parte del libro, riassume tutti i trucchi per diventare italiani presto e bene.

Come si rilassano gli italiani, come si truccano le italiane, come fanno colazione, come guidano, come leggono i giornali, come fanno la spesa, come si vestono, come fanno le valigie, come gesticolano, eccetera eccetera…

Una guida utile per gli stranieri che tentano di capirci nelle nostre stravaganze. E uno specchio (spietatamente fedele) per i lettori italiani che riconosceranno tutte, e dico tutte!, le caratteristiche che Laila ci attribuisce. Chi ha autoironia, ne riderà di gusto. Chi non ne ha, sarà travolto dalla vergogna di sapersi così strambo, e si metterà a scrivere un altro libro, Come smettere di essere italiani. Sarà sicuramente un successo!

Luisella Pacco

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Questa voce è stata pubblicata il 17 agosto 2012 da in KONRAD Recensioni 2011 con tag .

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